Da: “Il Sole-24 Ore” di Martedì 23 Dicembre 2003, pag.15
Banca Intesa – Nuove opportunità
Prestito d’onore in tutti gli atenei
In quattro mesi erogati 1,45 milioni a 290 studenti
di Alessia Maccaferri
MILANO - Un prestito-ponte per il futuro degli universitari. Nell'Italia che ha un 9% di laureati (contro una media europea di 23 su 100) un finanziamento agli studi di 5mila euro all'anno è un segnale di fiducia. Che gli studenti non hanno mancato di cogliere: in quattro mesi, con il programma IntesaBridge, sono stati erogati 290 prestiti da cinquemila euro per un credito complessivo di 1,45 milioni di euro. Altri 210 studenti sono in attesa. E siamo solo agli inizi: il programma - partito in via sperimentale l'estate scorsa con i Politecnici di Milano, Torino, Bari e l'Università politecnica delle Marche - sarà esteso: «Oggi il meccanismo è pronto per il resto delle università italiane: già 25 atenei non sollecitati si sono fatti avanti», ha detto l'amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera.
IntesaBridge consente agli universitari, dal terzo anno in poi e in pari rispetto ai tempi di marcia degli studi, di accedere a un finanziamento di cinquemila euro l'anno per un massimo di tre anni. «E’ il primo vero prestito d'onore in Italia - ha aggiunto Passera -. Il Paese ha un numero di laureati insufficiente in tutti i campi, specialmente in ambito tecnico e scientifico».
Come ha precisato Passera, l'iniziativa però non è filantropica: lo studente si impegna a restituire la somma al quarto anno dalla richiesta del prestito (è previsto un anno-ponte per lasciare il tempo di trovare un'occupazione), con un tasso fisso per 5,6 per cento. L'iniziativa si appresta a mettere a punto alcune modifiche: per esempio saranno probabilmente ampliati i tempi di finanziamento a chi frequenta corsi di studi più lunghi (come medicina).
Il prestito non richiede alcuna garanzia da parte degli studenti né dei genitori. Inoltre lo studente potrà spendere il denaro nel modo che ritiene più opportuno. Da un'indagine condotta dall 'Ispo (con 316 questionari inviati agli studenti e 124 compilati) la maggior parte degli intervistati utilizzerà il prestito per tasse universitarie, libri e altro materiale (32% come prima risposta, il 78% come totale risposte). Seguono le spese per l'alloggio (il 74% dei trasferiti utilizzeranno il finanziamento per l'affitto) e i trasporti (il 63% dei non residenti utilizzeranno il finanziamento per spese legate agli spostamenti). Inoltre 1'8% smetterà di lavorare o lavorerà meno mentre termina gli studi.
«Il prestito d'onore - ha detto il rettore della Luiss, Adriano De Maio - può essere un incentivo alla mobilità universitaria. Uno studente potrà scegliere di studiare in un'università migliore, non necessariamente in quella "sottocasa"». Insomma si darà allo studente la possibilità di scegliere e le università saranno chiamato a essere più competitive se vogliono attrarre studenti. Dal canto loro gli universitari hanno l'opportunità di «affrancarsi dalla dipendenza economica dalla famiglia e imparare a mettere in gioco se stessi» ha detto il rettore del Politecnico di Milano, Giulio Ballio.
E «acquisire una mentalità Problem solving, ad affrontare le questioni e assumersi, responsabilità» ha aggiunto Innocenzo Cipolletta, imprenditore e presidente dell'Università di Trento.
Per le politiche pubbliche il prestito d'onore «è un grande stimolo a modernizzare il sistema degli aiuti, finora limitato alle borse» ha detto Giuseppe Catalano, membro del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario.
Per IntesaBridge è stato creato un fondo di garanzia cui partecipano le università coinvolte e la Fondazione Cariplo. «Se il progetto si allargherà - ha sottolineato il presidente Giuseppe Guzzetti - non faremo mancare il nostro supporto».
Come funziona IntesaBridge.
Accesso e utilizzo dello strumento di finanziamento
• Che cos'è. Tecnicamente è un'apertura di credito in conto corrente. Allo studente viene aperto un conto Banca Intesa da cui può prelevare fino a 5mila euro l'anno (in due tranche da 2.500 € ogni sei mesi).
• Limiti e garanzie. L'importo messo a disposizione dello studente può arrivare a un massimo di 15mila euro (in tre anni) e il periodo di finanziamento varia da 10 a 12 anni. Non è richiesta alcuna garanzia né dello studente né dei genitori.
• Come sarà restituito. Per tutto il periodo in cui si utilizza il prestito non si deve restituire nulla. La restituzione inizia un anno dopo la fine del finanziamento e dura negli otto anni successivi.
• Qualche esempio. Uno studente che nel 2003 ha chiesto un importo annuale di cinquemila euro inizierà restituire il prestito nel 2005; pagherà fino al 2013 rate da 71 euro mensili. Invece uno studente che ha chiesto un finanziamento triennale per 15mila euro complessivi nel 2003, comincerà a restituire la somma nel 2007, con rate mensili di 225 euro fino al 2015.
• II tasso. L'interesse praticato a tasso fisso è del 5,6% annuo.
• Chi lo può richiedere. Per accedere al prestito lo studente deve rispettare i tempi di studio previsti dall'Ateneo. In particolare possono accedere studenti: della laurea triennnale che abbiano conseguito 120 crediti, della laurea specialistica, iscritti al dottorato di ricerca o a un master universitario, studenti del quarto anno del vecchio ordinamento che abbiano superato almeno 18 esami annuali (la lista completa delle opportunità offerte è consultabile online sul sito
http://www.intesabridge.it)