Da: xxxxxxxxxxxxxxxxx
Inviato: lunedì 14 novembre 2005 10.23
A: alpaglia@tin.it
Oggetto: carico didattico ricercatori


Gentile professore,
sono una ricercatrice confermata e da anni svolgo attività didattica. Mi sembra che la legge parli esplicitamente del nuovo carico didattico (120 ore di didattica frontale) solo per associati e ordinari, non per i ricercatori, per i quali prevede solo, oltre ai corsi, la possibilità di svolgere attività di supporto alla didattica tradizionale. Vorrei sapere quante ore di insegnamento, a suo parere, dovrebbe fare un ricercatore, qualora nella sua facoltà e per quanto riguarda la sua materia non sia possibile svolgere altre forme di didattica, quali seminari, tutorato, esercitazioni, ecc.
Grazie
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From: "Alberto Pagliarini"
To: "xxxxxxxxxxxxxxx"
Sent: Thu, 17 Nov 2005 15:59:25 +0100
Subject: R: carico didattico ricercatori


Gentile dottoressa
Per il comma 18 della recente legge, i professori e i ricercatori universitari in servizio alla data di entrata in vigore della legge, conservano lo stato giuridico. Quindi nessun cambiamento in tema di diritti e doveri. Il comma 16 fissa i carichi didattici dei professori universitari a tempo pieno e a tempo definito (non riguarda i ricercatori). Il comma 11, invece, consente l'affidamento, con il consenso dell'interessato, di corsi e moduli curriculari ai ricercatori confermati che abbiano svolto tre anni di insegnamento, nonché compiti di tutorato e di didattica integrativa secondo la programmazione definita dalle singole facoltà e corsi di studio. Quindi sarà la Facoltà o il Consiglio di corso di laurea a fissare i compiti e il carico didattico di ciascun ricercatore confermato in base alle esigenze didattiche programmate. Non è possibile, perciò, rispondere alla sua domanda: quante ore di insegnamento dovrebbe fare un ricercatore.
Cordialmente
Alberto Pagliarini