Da: xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Inviato: venerdý 13 gennaio 2006 22.28
A: alpaglia@tin.it
Oggetto: dottorato con borsa e supplenza a tempo determinato (40%)


Gentilissimo prof. Pagliarini,
mi rivolgo a lei con la speranza di risolvere il dubbio atroce che mi assilla in questo giorni.
Ieri Ŕ stata pubblicata la comunicazione ufficiale: ho vinto il concorso per il dottorato di ricerca a cui ho partecipato, classificandomi al secondo posto ordinario con borsa di studio.
Da settembre 2005 fino a luglio 2006 ho un contratto di supplenza a tempo determinato per complessive 7 ore settimanali di insegnamento (3 in una scuola media inferiore e 4 in una scuola superiore). Le lezioni del dottorato (20 ore circa a settimana) partiranno a metÓ marzo nei pomeriggi e pertanto noi precluderebbero la mia attivitÓ di insegnamento e riuscirei anche a garantire la frequenza necessaria alle attivitÓ di ricerca.
In segreteria dottorati mi hanno detto che posso mantenere l'impiego retribuito senza rinunciare alla borsa di studio e quindi senza nŔ l'obbligo di dare le dimissioni nŔ la messa in aspettativa senza assegni da parte della scuola (come invece leggevo nelle varie risposte date precedentemente in base alle varie normative di riferimento riscontrate (D.P.R. 11.7.1980 n. 382, Legge 13.8.1984 n. 476, Legge 28.12.2001 n. 448, art. 52 comma 57; C.M. n. 376 del 4.12.1984; nota INPDAP prot. N. 1181 del 22.10.1999; C.M. n. 120 del 4.11.2002 prot. 4510, C.M. n. 120 del 4.11.2002-prot. N. 4510, CNNL 2002/2005 art. 18 comma 2).
Cercando risposte su internet, ho trovato documenti di qualche anno fa in cui veniva scritto che al fruitore della borsa di studio di Dottorato o Post- Dottorato viene impedito di avere un reddito annuo LORDO superiore a L. 15.000.000 in aggiunta all'ammontare della borsa (pena il decadimento della borsa stessa), limite che verrebbe raggiunto con supplenze di durata prolungata, ma non con supplenze con spezzoni orari ridotti. Non riesco, tuttavia, a trovare le normative che sostengono questa possibilitÓ.
Le domande che restano aperte, in sintesi:
- accettando la borsa di studio per il dottorato di ricerca, posso veramente anche continuare l'attivitÓ di insegnamento per 7 ore a settimana fino alla fine dell'anno scolastico?
- nel caso non fosse realmente compatibile in base alle normative scolastiche, risultando iscritta al dottorato dalla prossima settimana (inizio lezioni a marzo) potrei dare le dimissioni soltanto a fine semestre (fine gennaio) come concordato con le presidi al momento?
-quali vantaggi avrei nel chiedere di essere messa in aspettativa o congedo per motivi di studio, essendo docente a tempo determinato?
Ringraziandola per l'attenzione, colgo l'occasione per rivolgere cordiali saluti.
xxxxxxxxxxxxxxxxxx

From: "Alberto Pagliarini"
To: "xxxxxxxxxxxxxxxxxxx"
Sent: Wed, 18 Jan 2006 19:03:17 +0100
Subject: R: dottorato con borsa e supplenza a tempo determinato (40%)


gentile dottoressa
[UTF-8?]sul bando per il dottorato sono riportati diversi elementi che possono chiarire i suoi dubbi. Tra gli altri deve essere indicato il tetto di reddito dell'anno precedente, da dichiarare ai fini dell'assegnazione della borsa di studio: devono essere indicate le incompatibilit├ ed altri elementi utili al suo caso. Se la segreteria dottorati le ha detto che pu├▓ continuare la limitata attivit├ di insegnamento nelle scuole, si adegui, purch├ę il reddito da dichiarare non superi il tetto predetto che pu├▓ cambiare da sede a sede ma, in generale, ├Ę intorno ai 20.000 ÔéČ lordo annuo. cordialmente
Alberto Pagliarini